REGOLE GENERALI per le DIETE DIMAGRANTI
BERE ACQUA oligominerale, liscia, in abbondanza, lontano o prima dei pasti
La CARNE può essere:
• VITELLO o MANZO
• POLLO
• CONIGLIO
• SUINO MAGRO
• PICCIONE o CACCIAGIONE
• CAVALLO
• CAPRETTO
• FARAONA
• PETTO DI TACCHINO
fresca o surgelata togliendo il grasso visibile evitando:
• brodi di carne
• interiora, pelle, midollo
• suino grasso, insaccati
• pecora, castrato, agnello
• bovini adulti, gallina
• tacchino (salvo il petto)
• oca, anatra, quaglia
Il PESCE può essere:
• MERLUZZO
• ORATA o CERNIA
• SOGLIOLA
• TROTA
• DENTICE
• SPIGOLA
• ROMBO
• TINCA
• LUCCIO di fiume
• PALOMBO o RAZZA
• VERDESCA
• MOLLUSCHI o CROSTACEI
va consumato 3 o 4 volte a settimana fresco o surgelato
evitando invece:
• aringa, anguilla, salmone
• caviale, sgombro, tonno
• carpa, cefalo, sardina
• pesce spada, boga, salpa
• triglia, storione, latterini
I FORMAGGI vanno limitati a 1 o 2 volte la settimana e scelti fra:
• CACIOTTINA o FONTINA
• DOLCE VERDE o FIOR DI LATTE
• MOZZARELLA DI VACCA
• CRESCENZA
• SCAMORZA
• FORMAGGINO
• GRANA
• CERTOSINO
• STRACCHINO
• RICOTTA DI VACCA
• CAMEMBERT magro
evitando i Formaggi Secchi
LATTE e YOGURT debbono essere in parte o totalmente scremati
Le UOVA vanno utilizzate senza o con poco condimento
I GRASSI di CONDIMENTO debbono essere molto ridotti, preferendo quelli vegetali (Olio di oliva o di semi)
Le SPEZIE possono essere usate a piacere
I CEREALI (pane, pasta, riso, mais, orzo, avena, ecc.) vanno assunti con moderazione, preferendo quelli integrali conditi in maniera semplice (olio + ortaggi + spezie) escludendo quelli grassi o dolci o salati
La VERDURA può essere scambiata con gli ORTAGGI ma non con i LEGUMI, né con le PATATE (questi vanno usati quando indicati nella dieta del giorno, oppure i LEGUMI per sostituire CARNE-PESCE-UOVA-LATTICINI, le PATATE per sostituire i CEREALI)
Evitare però Broccoli, Cavoli, Mostarda, Rape, Verza
Evitare anche la Soia (salvo problemi di colesterolo)
La FRUTTA può essere FRUTTA FRESCA o CONSERVATA poco zuccherina evitando invece:
• frutta fresca molto zuccherina
• frutta secca oleosa
• frutta essiccata
• frutta farinosa (castagne)
• frutta sciroppata
Le BEVANDE alcoliche o dolci o gassate vanno assunte solo se indicate nel menu del giorno
DOLCI e DOLCIFICANTI vanno limitati a quanto indicato nel menu del giorno (preferendo Aspartame, Miele, Melassa)
CONSIGLI
1. FARE I PASTI PRINCIPALI A ORARI FISSI (8.30 - 12.30 - 19.30) ma SUDDIVIDERE GLI ALIMENTI IN ALMENO 5 PASTI
2. SPEZZARE IL PASTO o IMPIEGARE PIU' DI 20 MINUTI
3. ASSUMERE FRUTTA E VERDURA PER ROMPERE LA FAME (LA FRUTTA VA SEMPRE ASSUNTA PRIMA O LONTANO DAI PASTI !)
4. PRATICARE ATTIVITA' FISICA MODERATA
5. RIDURRE L'USO DEL SALE (E DEI CIBI SALATI) o USARE SALE DI SODIO E POTASSIO (SOHN o NOVOSAL)
6. RIDURRE DI MOLTO I CONDIMENTI GRASSI RICORRENDO A MODALITA' DI COTTURA SENZA CONDIMENTI (forno, griglia, spiedo, acqua, vapore, cartoccio, pressione) AGGIUNGENDO OLIO A CRUDO O USANDO SOLO SPEZIE, AROMI, LIMONE, ACETO, POMODORO
7. CONTROLLARE LA FUNZIONALITA' DEL FEGATO e DELLA TIROIDE
8. REGOLARIZZARE IL CICLO MESTRUALE
9. NORMALIZZARE L'INTESTINO
IN GENERALE SI CONSIDERA CHE, RISPETTO ALL'USO CORRENTE (SALVO CASI PARTICOLARI):
• va incoraggiato il consumo di FRUTTA, VERDURA, LEGUMI, ORTAGGI, PESCE, LATTE e YOGURT scremati, ACQUA;
• va ridotto il consumo di GRASSI ANIMALI, CARNE (preferendo comunque Pollo, Coniglio, Suino magro), UOVA, FORMAGGI, SALE DA CUCINA, DOLCI, BEVANDE ALCOLICHE;
• va mantenuto il consumo di OLII VEGETALI (meglio di Oliva), CEREALI (preferendo quelli Integrali)
INOLTRE
• mangiare sempre nello stesso posto (quando si è in casa)
• mangiare soltanto quando si è seduti a tavola
• non fare nient'altro mentre si mangia
• usare sempre le posate, riponendole appena assunto il boccone e riprendendole solo dopo aver deglutito
• tagliare il cibo in pezzi piccolissimi
• usare piatti piccoli e allargare il cibo
• masticare a lungo
• alzarsi da tavola appena finito di mangiare
• togliere subito gli avanzi
• non tenere cioccolatini in casa
• annotare eventuali inosservanze alla dieta
• Dormire a sufficienza
SE L'APPETITO SI FACESSE COMUNQUE SENTIRE si può ricorrere (d'accordo con il Medico) a:
• GLUCOMANNANO o CRUSCA (con ACQUA)
• ACETO DI MELE
• FINOCCHI, CAROTE
• Decotto di ASPARAGI
• Infuso di LIQUIRIZIA
• Bevande Ipocaloriche
• SNELLING PAST, MAGRALYN
• THE' o CAFFE'
• Tisana di MELISSA o CAMOMILLA
IN CASO DI ATTIVITA' GINNICO-SPORTIVE si può aggiungere:
• una bustina di SLIM FAST o ENERVIT PROTEIN (1 o 2 ore prima)
• Bevande Isotoniche tipo GATORADE
ATTENZIONE
• NON USARE SOSTANZE PER TOGLIERE L'APPETITO O PER AUMENTARE LA DIURESI, SE NON PRESCRITTE DAL MEDICO!
• NON SOTTOPORSI A DIMAGRIMENTO TROPPO RAPIDO!
• ESEGUIRE CONTROLLI MEDICI E DI LABORATORIO.
Dott. LANDO SILIQUINI - Specialista in IGIENE e MED. PREVENTIVA
LA DIPENDENZA DA CIBO:
DROGATI DAL CIBO (Conservanti, coloranti, additivi: riconoscerli ti aiuta a dimagrire)
Mangiamo sempre le stesse pietanze, diventiamo “drogati” dalla pasta al ragù e dalle patatine. E senza rendercene conto, perché non avvertiamo più il piacere del cibo, ne ricerchiamo quantità maggiori.
Se ingrassiamo, non è solo cola dell’eccesso di quantità, ma anche delle sostanze e degli aromi che vengono introdotti nei cibi. Del resto, viviamo in un’epoca di “pornografia” alimentare: il cibo è ovunque, i mass media l’hanno portato dentro ogni secondo della nostra vita. Di conseguenza, le multinazionali dell’alimentazione hanno tutto l’interesse a farci mangiare sempre di più, avverte il gastrosofo Sergio Grasso. Perché “la dipendenza da alcuni cibi e da certi sapori fa disimparare al cervello ad avvertire il segnale di sazietà”. A quali cibi bisogna fare più attenzione per non esserne “drogati”?
1. Agli alimenti con colori troppo squillanti e innaturali
2. Ai cibi con additivi che accentuano il sapore (leggere l’etichetta!)
3. Ai prodotti “potenziati” industrialmente con vitamine, sali, etc…
4. Alle pietanze dall’aspetto molto grasso.
E poi….
ATTENTO A ZUCCHERO, SALE E GRASSI SATURI
1. GLI ZUCCHERI, a livello celebrale, attivano le endorfine, sostanze che ci fanno sentire bene. Tuttavia, recenti studi di laboratorio sui ratti hanno dimostrato che più gli animali mangiano zucchero, più alto è il tasso di glicemia e più zucchero devono consumare. Non solo : l’abuso di zucchero bianco e di dolcificanti di sintesi modifica il metabolismo, lo rende più pigro nel bruciare e aumenta la nostra voglia di dolce. Tra le sostanze che producono questo effetto ci sono: l’aspartame (dolcificante), la saccarina (dolcificante), i cosiddetti “aromi naturali” come E951, E952, E954. Sono sostanze edulcoranti presenti in merendine, dolci, biscotti e gelati industriali oltrechè nella pasta, che aumentano la dipendenza dallo zucchero. In particolare le merendine contengono sostanze dolcificanti e coloranti allergeniche pericolose per i bambini. Tra queste, si segnalano E102, E110, E123, 124, E127, che conferiscono colori (e aromi) di fragola, carota, amarena. Sono additivi che creano dipendenza: più ne assumiamo e più avvertiremo la voglia del cibo che li contiene.
2. IL SALE. Nell’antichità il sale non era usato per insaporire, ma solo per conservare. E’ un sapore che crea un effetto a catena: se si mangia salato, bisogna mangiare sempre più salato. Il sale scatena sete e induce ritenzione che può trasformarsi in cellulite. Dove si trova? Nelle patatine fritte e in quelle dei sacchetti. Nei salumi. Nei formaggi. Nei cibi in scatola. Nelle salse, come maionese. Nelle pizzette e negli snack. Nelle arachidi tostate. Nei cibi precotti e surgelati (hanno spesso sapori di fritto, di formaggio o in genere di unto “predefiniti”, che eccitano il palato chimicamente). Nei menù cinesi, dove spesso è presente il glutammato di sodio, esaltatore di sapidità che può causare emicrania, problemi circolatori ed è sospettato d’avere addirittura effetti cancerogeni.
3. I GRASSI SATURI. Secondo recenti studi scientifici i cibi molto grassi (come ad esempio quelli da fast-food) potrebbero bloccare l’attività della leptina, un ormone che invia all’organismo il segnale di stop quando si è mangiato abbastanza. In questo modo, si continua ad avere fame! Un’alimentazione troppo grassa inoltre induce gonfiore e accelera i processi di invecchiamento cellulare. Dove si trovano i grassi saturi? Negli oli diversi dall’olio d’oliva (come quelli di cocco e di colza, impiegati nella preparazione di cibi industriali). Nel burro e nei prodotti animali. Nei formaggi fusi. Nei prodotti da forno industriali (frollini, brioches ectt.). Nella margarina (è prodotta con oli vegetali manipolati con trattamenti chimici che modificano la struttura delle materie prime).
CIBI PER TENERSI SU? NON SERVONO, IMPARA A RIFIUTARLI:
Più consumi caffè, cioccolata e bibite dolci e più ne consumeresti. E occhio anche agli alimenti “modificati”, possono affaticare il metabolismo.
Le insidie alimentari che creano dipendenza si nascondono anche nei cibi che usiamo per “tenerci su”. Ecco perché evitare queste quattro tentazioni :
1. IL CAFFE’ : troppo se ne abusa scusandosi che “dà energia”. Come dimostra una recente indagine statunitense, l’effetto eccitante del caffè si verifica solo in chi è dipendente. Se assunto a stomaco vuoto a metà mattina o a metà pomeriggio, ci fa sedere a tavola con un appetito doppio.
2. LA CIOCCOLATA: è un cibo energetico che dà un’immediata sensazione di appagamento. Ma attenzione: contiene un mix micidiale di grassi e zuccheri, oltre a offrire troppe calorie concentrate nella piccola (e non saziante) quantità. Il pericolo risiede nel fatto che più se ne mangia e più il fisico si abitua al sapore, con la conseguenza di desiderarne sempre di più.
3. LE BIBITE DOLCI GASSATE: riescono addirittura a modificare l’equilibrio ormonale, e più ne consumiamo e meno riusciamo a controllare l’appetito. In più, le bibite hanno colori e sapori innaturali o troppo marcati (per esempio, le bevande eccessivamente frizzanti), sono cariche di zuccheri e tendono a gonfiare lo stomaco. Accompagnare il pasto con le bibite ci fa mangiare in maniera esagerata. E fra l’altro il sapore dolciastro falsa e annulla il gusto naturale delle pietanze.
4. IL SELENIO, LO ZINCO, IL MAGNESIO, sono elementi che oggi va di moda aggiungere per “arricchire” gli alimenti (come il caso delle patate al selenio, che dovrebbero stimolare il sistema immunitario, prevenire l’ictus e contrastare l’invecchiamento). Il cibo naturale ha già in sé queste sostanze che, se invece vengono aggiunte sinteticamente, hanno come unica conseguenza di appesantire la funzionalità di fegato e reni, senza giovare più di tanto al benessere generale.
LA SOLUZIONE: TI “SDROGHI SOLO SE FAI PIU’ ATTENZIONE A TE E A CIO’ CHE MANGI.
1. Leggi le etichette: se sono semplici il cibo è ok. Leggi sempre l’etichetta del prodotto: più è semplice e breve e più alta è la possibilità che quel cibo non ti “droghi”.
2. Diffida dei sapori ottenuti con additivi: diffida di tutti i sapori strillati: “dolcissimo”, “super gustoso” etc… sono tutti requisiti di gusto innaturali inseriti nell’alimento con additivi chimici.
3. Non fidarti degli alimenti che sembrano leggeri: impara a pesare ciò che mangi: una merendina cosiddetta “leggera” da 100 grammi dà da sola 400 calorie, un quarto del fabbisogno calorico giornaliero!
4. Non usare i condimenti come gesto automatico: non salare ne zuccherare i cibi come gesto automatico: ogni alimento è una sinfonia di sapori e di aromi. Prova a consumarlo senza correttivi: scoprirai che ha già il suo gusto.
5. Entra nel tuo corpo e scopri come funziona: non aver paura di sottoporti a semplici esami clinici (emoglobina, colesterolo, glicemia, trigliceridi) che fotograferanno esattamente il tuo stato di salute e il grado di “intossicazione” da cibo. Sarà il medico che, poco alla volta, ti indicherà come correggere la dieta.
COSA DICE LA PSICOSOMATICA : SE ASCOLTI IL TUO CORPO ELIMINI LA DIPENDENZA.
PRIMA RICONOSCI I TUOI ERRORI
- Non dire che non hai tempo: ti scusi dicendo che per la “dieta” non hai tempo: allora ti abbuffi o ricorri ai farmaci. Attuare un’alimentazione controllata significa avere più consapevolezza delle proprie abitudini e aiuta a smascherare gli errori che commettiamo nel nutrirci.
- Il corpo non è una macchina: tratti il tuo corpo come se fosse una macchina che funziona solo a calorie. Per fortuna non è cosi: bisogna però recuperare la capacità di ascolto dell’intelligenza corporea che ognuno di noi ha.
- Non credere nei miracoli: hai bisogno di dipendere da qualcosa: da un cibo, da una dieta, da un qualche miracolo? Spesso è una bassa autostima che spinge alla ricerca di qualcosa di “magico” che si prenda cura di noi e ci risolva tutti i problemi. Ma è fatica vana…..
- Non fidarti dei risultati altrui: ciascuno è diverso: ogni corpo reagisce in modo unico ai cibi o alla ginnastica: non si dimagrisce “copiando” le esperienze altrui.
E ORA FERMATI E IMPARA AD ASCOLTARE IL TUO CORPO E LE SUE FORZE SNELLENTI.
ASCOLTA LA TUA FAME
Il corpo non conosce più lo stimolo della vera necessità di cibo. Per questo mangi per appagare altri appetiti: d’affetto, d’amore, di consenso. Ogni giorno, allora, prova a chiederti: “ho davvero fame?” e focalizza l’attenzione sul significato della fame. E soprattutto, non resistere alla fame facendoti poi travolgere dai sensi di colpa: anche questa è una forma di rigidità che scatena gonfiore e chili in più.
- Mangia usando i cinque sensi: se ti siedi a tavola illudendoti di dar piacere solo al palato, finisci con l’annoiarti e sarai costretto a consumare quantità sempre maggiori: eppure il rito del pasto può stimolare, oltre al gusto, l’olfatto, la vista, (scegli cibi sempre colorati), il tatto (mangi di più con le mani), e anche l’udito: lo sai per esempio che usare bicchieri e posate che producono suoni piacevoli distrae l’attenzione dalla smania di abbuffarsi?
- Elimina i soliti cibi: e anche a tavola cerca la novità. Il cervello è un tessuto che si rigenera costantemente, e anche cambiare colori e sapori sulla tavola di ogni giorno contribuisce a tenerlo sveglio. Di conseguenza, un corpo “acceso” da stimoli mentali continui brucia meglio e di più.
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