Anoressia
- Rifiuto di mantenere il normopeso, nel senso che la persona mantiene volontariamente un peso basso, al di sotto dei parametri minimi ritenuti indispensabili per lo stato di salute. Si considera tale criterio quando il BMI è inferiore a 18. Ad esempio una ragazza alta 1,60 cm che pesa 45 kg, ha un BMI di 17,58; al di sotto di questo peso si entra in una situazione di allarme, che impone trattamenti medici per il recupero dello state di salute;
- Intensa paura di acquistare peso o diventare grassi, anche quando si è sottopeso;
- Disturbi nel modo di vedere il peso, la taglia, la forma corporea, nel senso che viene data un’eccessiva valutazione alla forma del corpo ed al peso e la valutazione di se’ è centrata sulla capacità di controllo di peso, forma del corpo e taglia;
- Amenorrea secondaria, cioè assenza di mestruazioni da almeno 3 cicli; ovviamente questo criterio viene preso in considerazione per le ragazze, che comunque sono la maggioranza.
L’anoressia può essere
- con “restrizioni”, quando la persona si impone restrizioni caloriche (riduzione delle calorie introdotte) e cognitive (esclusione di alcuni cibi, niente pasta, né dolci, né grassi ecc) molto rigide, che hanno come effetto un’alimentazione insufficiente a garantire lo stato di salute;
oppure
- con “abbuffate/condotte di eliminazione” quando la persona ha un’alimentazione meno estrema, ma sono presenti episodi di abbuffate ed il controllo del peso avviene con vomito autoindotto, oppure con uso di diuretici o lassativi e attività fisica esagerata.






