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Venerdì 22 Ottobre 2010 10:19

"Globesità: Strategia ed Interventi" Insieme al Senato

Scritto da  Administrator
Si è tenuto a Roma, il 6 luglio, presso il Senato della Repubblica, un dibattito dal titolo "Globesità: Strategia ed Interventi" e la nostra associazione è stata invitata a partecipare, nelle persone del presidente Marina Biglia e del segretario Ester Pecora.
L'incontro è durato un paio di ore, con le relazioni di alcuni medici ed esponenti del Ministero della Sanità, del Senato e delle principali categorie chirurgiche; alleghiamo un comunicato
stampa relativo all’evento. Il dibattito è stato moderato dal Dott. Carlo Gargiulo, noto ai più come presentatore di Elisir, su Rai 3.

Dopo tale incontro, nel pomeriggio, si è tenuta una tavola rotonda con alcuni “esporti del settore”, sempre moderata dal dott. Carlo Gargiulo.

Al termine di tale dibattito c’è stata anche una intervista al presidente della nostra associazione, per evidenziare il punto di vista del paziente.

E’ bello vedere, che, piano piano, anche le istituzioni riconoscano l’importanza dell’opinione del malato e l’importanza delle associazioni di categoria, come la nostra.

Speriamo che questo sia solo uno degli innumerevoli passi che faremo. INSIEME.

COMUNICATO STAMPA

OBESITÀ E SOVRAPPESO CAUSANO OGNI ANNO 1 MILIONE DI MORTI E 12 MILIONI DI MALATI SOLO IN EUROPA: ISTITUZIONI, MONDO ACCADEMICO E SCIENTIFICO A CONFRONTO PER INDIVIDUARE PROPOSTE E SOLUZIONI ALL’EPIDEMIA DEL SECOLO
Roma, 06/07/2010 (informazione.it - comunicati stampa) –
16 milioni di soggetti sovrappeso e oltre 5 milioni di obesi in Italia.
L’impatto dell’obesità – soprattutto dell’obesità grave – sui costi sociali nel nostro Paese supera ogni anno gli 8 miliardi di Euro, pari al 6,7% della spesa sanitaria nazionale, escludendo da tali valutazioni costi intangibili altrettanto gravosi, come quelli legati al nucleo sociale dell’obeso, alla discriminazione lavorativa, a un più basso rendimento scolastico e, in definitiva, ai conseguenti disagi psicosociali. Ipotizzando inoltre che una persona obesa abbia una vita media attesa pari a 75 anni, un diciottenne obeso, rispetto ad un coetaneo normopeso, ha un costo sociale totale aggiuntivo stimabile in circa 100.000 Euro.
Questi numeri indicano come anche l’Italia si trovi a dover gestire un fenomeno allarmante, un’epidemia inarrestabile per proporzioni e dimensioni. Dati che dimostrano quanto sia urgente individuare soluzioni capaci di arginare una patologia che non conosce confini, né limiti sociali o demografici, con un quadro che risulta ancora più grave se si considerano le evidenze relative ai più giovani: secondo i recenti dati ISTAT, infatti, l’obesità infantile è sempre più diffusa
anche nel nostro Paese dove, nella fascia di età tra i 6 e i 17 anni, 1 bambino su 3 è sovrappeso e 1 su 4 è obeso.
Temi che vengono affrontati oggi, in occasione del dibattito “Globesità: strategia e interventi”, promosso dall’Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione e dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, con l’obiettivo di individuare risposte concrete alla diffusione incontrollata dell’obesità, soprattutto quella grave, e ai costi ad essa connessi.
Questioni sollevate negli ultimi mesi anche da parte dell’ONU, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Consiglio d’Europa.
Obesità e sovrappeso devono peraltro essere analizzate anche sulla base delle diverse complicanze di cui sono responsabili, tra le quali il diabete di tipo 2, l’ipertensione arteriosa e altre patologie dell’apparato cardiovascolare, con ulteriori ricadute negative sui sistemi sanitari nazionali dal punto di vista economico e sociale.
Uno scenario complesso rispetto al quale è necessaria un’azione comune basata su un efficace sistema di alleanze e collaborazioni tra Istituzioni, mondo scientifico e accademico.
Primo step in tale direzione è la nascita dell’Obesity Expert Group, costituito su iniziativa del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, per sottoporre proprio alle Istituzioni, proposte, progetti e idee trasformandole in call to action.
“L’obesità è una malattia sociale complessa che necessita dell’intervento di tutti gli attori coinvolti in una sfida il cui esito futuro si deciderà proprio in questi anni – dichiara il Sen.Antonio Tomassini, Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e Presidente dell’Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione – sulla base della validità degli interventi che verranno proposti e attuati”.
“Per affrontare i problemi legati a questa patologia, bisogna distinguere l’obesità arginabile con la prevenzione e un corretto stile di vita dall’obesità grave e irreversibile che rende invece indispensabile un approccio multidisciplinare per la sua gestione”, continua il Sen. Tomassini.
“Proprio su tali presupposti sono nati due disegni di legge, unificati poi in un unico provvedimento attualmente in discussione presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato – conclude il Sen. Tomassini – con l’obiettivo di promuovere, ad esempio, specifici programmi di informazione nella scuola dell’obbligo, percorsi di formazione sull’obesità grave per la classe medica e l’istituzione di un Osservatorio Nazionale sull’Obesità per monitorare l’evoluzione dell’epidemia”.
Informazione, prevenzione e diffusione di una maggiore cultura dei corretti stili di vita sono alcune delle soluzioni conosciute e praticabili, ma non sembrano essere sufficienti considerando che, secondo recenti stime, circa 1 milione e 100 mila bambini italiani ha problemi di peso e che, senza un intervento radicale, più di 1 milione di giovani con problemi di peso potrebbe vivere dai 10 ai 20 anni in meno rispetto ai coetanei normopeso. Per queste ragioni diventano decisive anche leve come la formazione specifica della classe medica.
“Esistono attualmente numerose attività di formazione, ma per poter creare figure professionali in grado di valutare in maniera corretta il paziente obeso e individuare la cura più appropriata, si dovranno predisporre percorsi universitari e post-universitari di alta specializzazione”, afferma il Prof. Renato Lauro, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Roma di Tor Vergata. “Concordo pienamente con quanto affermato dal Sen. Tomassini: obiettivo comune deve essere quello di agire secondo un approccio multidisciplinare che si basi sul potenziamento dei centri di eccellenza esistenti e sulla nascita di nuove strutture capaci di operare in stretto collegamento con la medicina del territorio, favorendo una maggiore omogeneità a livello nazionale”, continua il Prof. Lauro il quale conclude: “L’adozione di questo approccio, soprattutto quando ci si trova di fronte all’obesità grave, richiede l’impegno di una vera e propria equipe integrata che comprenda l’internista o l’endocrinologo, il nutrizionista, lo psicologo e il chirurgo, sempre in contatto con il Medico di Medicina Generale che resta il primo punto di contatto con il paziente”.
Per poter intervenire in modo efficace rispetto all’obesità grave – sempre più diffusa – è necessario inoltre raccogliere le indicazioni provenienti dai ricercatori che dimostrano come in questi casi l’unica soluzione sia la chirurgia bariatrica.
“La chirurgia bariatrica è la tecnica utilizzata per curare in modo specifico l’obesità grave”, dichiara il Dott. Gianluigi Melotti, Presidente eletto della SIC, Società Italiana di Chirurgia.
“Esistono interventi di diversa natura tarati sulle caratteristiche del paziente. E’ opinione ormai consolidata – conclude il Dott. Melotti – presso tutta la comunità scientifica internazionale che i risultati più concreti e duraturi nel trattamento dell’obesità patologica si ottengano attraverso la chirurgia bariatrica con effetti sia sul conseguimento della perdita di peso, sia su una serie di complicanze associate all’obesità, come l’ipertensione e il diabete di tipo 2”.
“La prevenzione rappresenta senza dubbio, per una malattia a diffusione epidemica, l'intervento più appropriato e più efficace. La famiglia, la scuola, il servizio sanitario nazionale e i media devono essere gli attori principali di questa azione. A livello individuale è importante il costante monitoraggio del proprio peso”, dichiara il Prof. Roberto Vettor, Presidente della SIO, Società Italiana dell’Obesità. “È necessario adottare uno stile di vita più sano, con una alimentazione corretta, senza eccedere mai in calorie ed evitando i grassi animali e gli zuccheri semplici, mangiando molta frutta e verdura e svolgendo quotidianamente attività fisica, se possibile all’aperto. Educhiamo i nostri figli, i nostri alunni e i nostri pazienti ad assumere questi atteggiamenti! Naturalmente – conclude il Prof. Vettor – anche la terapia farmacologica può offrire buoni risultati se accompagnata alla dieta, eccetto che nei casi di obesità grave, per
i quali la chirurgia rappresenta un’opzione terapeutica ottimale. Sempre e soltanto se, sia prima che dopo l’intervento, i pazienti vengono seguiti presso centri altamente specializzati”.
Obesità e sovrappeso rappresentano dunque patologie in grado di incidere negativamente sulla salute pubblica e sui sistemi sanitari nazionali. Per queste ragioni la triangolazione tra Istituzioni, mondo accademico e scientifico e associazioni dei pazienti si pone quale passaggio vitale per definire e portare avanti strategie ed obiettivi condivisi ed efficaci per combattere questa pandemia.

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icon Globesità, strategie ed interventi. La nostra Associazione al Senato (52.67 kB)
Ultima modifica Sabato 20 Novembre 2010 21:55
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3 Commenti

  • Link del commento emi Domenica 23 Gennaio 2011 15:42 inviato da emi

    emi: sono stata op. il 14 dicembbre prof. catona stò benissimo. dopo 4 sett. mangio un po di tutto,certo qualcosa non la tollero ma è soggettivo!!sono contenta dopo tutte le diete.mi sono resa conto ke pur mangiando poco non avevo risultati. attualmente ho perso 9kg.Certo un po di attenzione x quello ke mangio ci stà sempre!!!

  • Link del commento emi Domenica 23 Gennaio 2011 15:29 inviato da emi

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  • Link del commento Maria Domenica 28 Novembre 2010 17:54 inviato da Maria

    Mi chiamo Maria ho 53 anni. Il 19 maggio sono stata operata dal dottore Bottani di BENDAGGIO GASTRICO. Dal primo giorno dell'intervento non ho avuto problemi, sono dimagrita 23 kg e sto molto bene. Ogni Kilo che perdo aumenta la mia autostima.
    Sto bene fisicamente e psicologiacamente.
    GRAZIE Dott. Bottani.

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