|
|
Cause e complicanze dell’obesitàFino a pochi anni fa l’obesità non era nemmeno considerata una malattia, oggi gli specialisti parlano di patologia sociale e “stato” di obesità. Di solito, almeno nelle fasi iniziali, un ruolo di primo piano è giocato dall’eccesso prolungato negli anni di calorie:
sono sicuramente all’origine della malattia,
incidono invece sulla sua evoluzione. Complicanze dell'obesità
Esistono due tipi di obesità: la prima, cosiddetta androide o “centrale”, in cui il grasso si accumula a livello viscero-addominale (la “pancetta”), molto più pericolosa perché associata a diverse complicanze metaboliche; la seconda, detta ginoide o “periferica”, in cui il tessuto adiposo si concentra a livello dei glutei e dei fianchi. Un ruolo sembra avere anche il tipo di tessuto adiposo: quello “bianco” è dannoso perché fa accumulare grassi; quello “bruno” è buono perché fa bruciare i grassi sviluppando energia. L’obesità è ormai considerata un importante fattore di rischio per l’insorgenza di gravi patologie: un obeso ha un'aspettativa di vita inferiore di 10-20 anni rispetto ad un coetaneo normopeso. La complicanza più frequente è il diabete: l’80% dei diabetici di tipo 2 è obeso, mentre è obeso un individuo ogni 4 affetti da diabete di tipo 1. Ma l’obesità è anche responsabile di ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, malattie cardiovascolari centrali e periferiche, ictus, problemi epatici ed insufficienza renale, osteoartriti, apnee notturne e fenomeni respiratori di tipo restrittivo, fino alla sterilità, ai problemi della sessualità e alle limitazioni gravissime della mobilizzazione. Infine, è dimostrata una stretta correlazione tra obesità e certi tipi di neoplasia. Fonte: Progetto Cuore Istituto Superiore di Sanità 2009-2010, International Association for the Study of Obesity (IASO 2009). |

I nostri articoli








