BGR= Bendaggio Gastrico Regolabile
Il Bendaggio Gastrico Regolabile, introdotto da Kuzmak nel 1986 è un nastro di silicone elastomero (biocompatibile) collegato ad un piccolo serbatoio, si introduce chirurgicamente attorno alla parte più alta dello stomaco, il serbatoio viene posto nello spessore della parete addominale. Lo stomaco assume una forma di "clessidra", la parte superiore "tasca gastrica" è di volume molto ridotto circa delle dimensioni di una tazzina di caffè, la parte di stomaco al di sotto del bendaggio è più ampia. Per comprendere meglio, immaginate un cinturino d'orologio che vada a “ strozzare ” lo stomaco; si crea un meccanismo a tipo "imbuto" molto piccolo per cui il cibo ingerito si ferma al di sopra del cinturino e vi rimane finché non viene digerito. La persona in questo modo arriva a sentirsi sazia pur avendo mangiato poco. E' intuitivo che l'assorbimento del cibo resta lo stesso e quindi tutto dipende da quello che il soggetto ingerisce: si può facilmente comprendere che mangiando cibi semi liquidi ad alto contenuto calorico questi, una volta superato il “passaggio obbligato”, verranno interamente assorbiti come se nulla fosse. Per tale motivo, ai pazienti operati di bendaggio gastrico regolabile, si consiglia una dieta costituita prevalentemente da cibi solidi (proteine, carboidrati, e fibre innanzitutto). Il bendaggio gastrico fa parte degli interventi cosiddetti "restrittivi" basati su un comune principio "anatomo-funzionale" : si procede alla creazione di una tasca prossimale di volume minimo che comunica con il resto dello stomaco, attraverso un canale inestensibile del diametro di circa 1,2 cm. In questo modo il volume dei pasti risulta meccanicamente ridotto e poichè lo svuotamento del serbatoio prossimale (tasca gastrica) è lento, si ottiene un allungamento dell'intervallo di tempo tra i pasti stessi. Viene quindi limitato l'introito alimentare attraverso la riduzione della capacità gastrica, che da al paziente un senso precoce e duraturo di sazietà. Uno dei vantaggi più importanti del bendaggio gastrico regolabile nei confronti di altre procedure gastro-restrittive è la possibilità di regolare il diametro del canale di passaggio (stoma) tra la tasca gastrica creata e il resto dello stomaco. Si tratta di una procedura estremamente mini invasiva,in quanto nessun organo interno è sezionato.
La regolazione avviene gonfiando o sgonfiando semplicemente aggiungendo o togliendo soluzione salina dal serbatoio (port). Questa procedura è semplice, di rapida esecuzione e minima invasività per il paziente: si esegue con una siringa ed un ago che viene introdotto nel port sotto controllo radioscopico o digitale, viene calcolato il contenuto di soluzione salina già presente nel bendaggio, si inietta o si toglie soluzione salina sino ad ottenere un grado di restringimento sufficiente a condizionare un significativo rallentamento del transito del cibo.

Easy Bend: il bendaggio telemetrico usa un’elettronica sofisticata per aprire e chiudere il bend, senza il necessario accesso tramite port.
Qui sopra si può vedere l'immagine del telecomando per la regolazione dell'Easy bend
Attualmente il bendaggio gastrico viene applicato in laparoscopia. I vantaggi della chirurgia laparoscopica sono evidenti in termini di riduzione del dolore post-operatorio, riduzione dei giorni di degenza, una ripresa più veloce dell'attività lavorativa ed eliminazione del rischio ernia in sede di incisione della parete addominale.
Img: 1. laparoscopia (attuale) e 2. laparotomia (passato)
In alcuni centri, il bendaggio gastrico viene posizionato con un unico accesso laparoscopico, ovvero con un solo accesso all'addomeCriteri di valutazione dei candidati al BGR:
- BMI > 35- Obesità da almeno 5 anni
- Età 18-60 anni
- Fallimento di precedenti tentativi di dieta
- Presenza di complicanze dovute all'obesità
- Assenza di cause endocrine
- Accettazione da parte del paziente di sottoporsi ai controlli post-operatori
- Assenza di complicanze psichiatriche/psicologiche che predicano la mancata compliancedel paziente
- Assenza di dipendenza da alcool o droghe
- Assenza di patologie intestinali, epatiche e renali
Possibili rischi e complicanze:
- Dilatazione della tasca gastrica, con un meccanismo simile ma conseguenze diverse rispetto a quelle descritte per la gastroplastica. La dilatazione, infatti, può essere risolta con la semplice regolazione del bendaggio o, in rari casi, con un reintervento, attuabile per via laparoscopica, che prevede la sostituzione o il riposizionamento del bendaggio.
- Scivolamento verso l’alto della parete gastrica attraverso il bendaggio. Anche lo scivolamento può essere risolto con la semplice regolazione del bendaggio o, in rari casi, con un reintervento, attuabile per via laparoscopica, che prevede la sostituzione o il riposizionamento del bendaggio.
- Progressiva erosione della parete dello stomaco da parte del bendaggio che può causare la sua penetrazione all’interno dello stomaco stesso. Questa complicanza, molto rara, richiede la rimozione del bendaggio, in taluni casi mediante gastroscopia, ma di regola mediante nuovo intervento chirurgico, quasi sempre laparoscopico.
- Infezione del serbatoio posizionato sotto la pelle che può essere risolta con terapia medica conservativa o, in taluni casi, con la sostituzione o asportazione del serbatoio; trattasi di un intervente ovviamente molto poco invasivo in quanto non si agisce sul bendaggio posizionato attorno allo stomaco. Se l’infezione, invece, si è propagata sino al bendaggio o, come in rari casi può accadere, si origina dal bendaggio, può essere necessaria la rimozione del bendaggio, in taluni casi mediante gastroscopia, ma di regola mediante nuovo intervento chirurgico, quasi sempre laparoscopico.
- Rottura del tubicino di connessione tra bendaggio e serbatoio che può richiedere un nuovo intervento, ovviamente molto poco invasivo in quanto non si agisce sul bendaggio posizionato attorno allo stomaco, ma su di una parte del sistema localizzata sotto pelle.
- Si possono verificare episodi di reflusso alimentare che può provocare, in taluni casi, esofagite.
- Risultati a distanza incerti
Controindicazioni alla laparoscopia:
- Pregressi interventi chirurgici all’addome- Presenza di un fegato ingrossato a sinistra
- Impossibilità di ottenere un’adeguata visibilità nell’addome per mezzo del pneumoperitoneo (addome molto corto con torace stretto)
- Insufficienza respiratoria
Vantaggi:
- Semplice esecuzione tecnica anche per via laparoscopica
- Morbilità globale ridotta
- Calo ponderale discreto
- Totalmente reversibile
Svantaggi:
- Richiesta di elevata “compliance” da parte del paziente,è bene tenere quindi presente che ci vuole un altro grado di collaborazione con un regime dietetico appropriato.
- Incidenza di complicanze specifiche
AVVERTENZE:
- Evitare i fuori pasto
- Mangiare lentamente
- Masticare ripetutamente fino a sminuzzare bene i cibi
- Non bere durante i pasti, aspettare almeno 1 ora dopo aver mangiato prima di bere (controindicazione relativa)
- Evitare le bevande gasate (acqua compresa) (controindicazione relativa)
I bendaggi gastrici più utilizzati
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