
I cibi, assunti attraverso il tratto gastrointestinale, passano dallo stomaco nella prima parte dell’intestino, che si chiama duodeno. Qui ricevono i succhi, che contengono enzimi digestivi e la bile dal fegato, elementi che permettono la digestione del cibo, la cui assimilazione continuerà per tutti i 7-9 metri dell’intestino.
La Gastroplastica verticale è un intervento gastrorestrittivo che agisce riducendo le dimensioni dello stomaco, creando una tasca gastrica di ridotte dimensioni. In questo modo si ottiene un precoce senso di sazietà, quando si mangia con modeste quantità di cibo.
Esistono fondamentalmente due tipi di gastroplastiche secondo due metodiche diverse: Mason e Mac Lean.
Tecnica di Mason
In questa tecnica, come si vede in figura, viene creata una tasca gastrica cilindrica delimitata da una sutura verticale meccanica collegata con la restante parte dello stomaco attraverso una comunicazione limitata da una banderella di polipropilene inestensibile.
Tecnica di Mac Lean
La seconda tecnica è un evoluzione che prevede prima un taglio e una sutura dello stomaco, mettendo anche qui una banderella di polipropilene. Quindi in una tecnica c’è una sutura che crea la tasca, nell’altra c’è un taglio più una sutura, che evitano la comunicazione tra tasca e stomaco restante.
La tecnica Mac Lean può essere eseguita in laparoscopia, cioè non aprendo chirurgicamente il ventre (nel qual caso si parlerebbe di laparotomia), ma inserendo attraverso dei piccoli tagli degli strumenti che possano effettuare l’intervento attraverso gli stessi.
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I presupposti tecnici indispensabili alla riuscita dell’intervento sono:
- il piccolo volume della tasca gastrica
- il diametro del neostoma di 10-12 mm
- la tenuta della linea di partizione gastrica
- i casi di calo ponderale insoddisfacente sono legati a errori tecnici del chirurgo o a errori alimentari del paziente (assunzione di notevoli quantità di liquidi ipercalorici).
Vantaggi:
- Tecnicamente semplice
- Possibile esecuzione in laparoscopia (tecnica mc Lean)
- Calo ponderale buono anche a distanza
- Bassa incidenza di complicanze
Svantaggi:
- Richiesta di elevata “compliance” da parte del paziente (ciò significa che ci vuole collaborazione da parte del paziente).
- Controindicazioni in alcuni disturbi del comportamento alimentare. E’ ovvio che in persone che mangiano per esempio molti dolci ( spesso morbidi e passano facilmente attraverso la tasca) non funziona, così anche per chi spilucca cibo di continuo.
- Parzialmente reversibile (totalmente reversibile per la funzionalità digestiva, anatomicamente lo stomaco non può essere riportato alla condizione pre-gastroplastica)
Possibili Complicanze specifiche delle Gastroplastiche Verticali:
- Infiammazione gastrica
- Esofagite
- Fistola gastro-gastrica (nella tecnica sec. Mason)
- Gastrite
- le suture potrebbero allentarsi, causando un aumento del volume della tasca questo succede più frequentemente con la tecnica di Mason, poiché c’è solo la sutura che separa la tasca dal resto dello stomaco
-se si mangia troppo o ci sono difficoltà di svuotamento si può avere vomito ricorrente questo succede più frequentemente con la Mac Lean perché la sutura è più robusta.
- la banderella di polipropilene può causare una cicatrice esuberante che restringe troppo la valvola piloro, creando così una stenosi, cioè restringendolo troppo, per cui occorre riallargarla per via endoscopica cioè attraverso la bocca (o nei casi più gravi chirurgicamente).
In certi casi può penetrare nello stomaco per erosione della parete gastrica.
Potenziali Problemi:
- Nausea e vomito: se la nausea e il vomito si presentano dopo aver consumato un nuovo cibo, attendere alcuni giorni prima di riprovare. Mangiare troppo velocemente, consumare un volume eccessivo di cibo, masticare in modo insufficiente possono essere cause di nausea e vomito.
- Diarrea e malessere dopo il pasto: la causa può essere intolleranza al lattosio, è consigliabile consumare pasti solidi, secchi, poveri di zuccheri semplici, ricchi in carboidrati complessi. Evitare gli zuccheri semplici.
- Dolore: se durante il pasto si avverte dolore, smettere di mangiare, far trascorrere un po’ di tempo e poi riprovare a nutrirsi quando il dolore è cessato.
- Sete eccessiva e bocca arida: la disidratazione può manifestarsi quando vi è un inadeguato apporto di liquidi, particolarmente in presenza di vomito e diarrea. E' raccomandato un consumo giornaliero di 1.500 cc di liquidi.
- Stitichezza: la stitichezza può manifestarsi temporaneamente (se non pregressa) generalmente si risolve con le opportune modifiche alimentari; un uso costante di frutta o di succhi di frutta, riduce il rischio di stipsi ricorrente.
- Diarrea: limitare i cibi ricchi di fibre, molto unti, latte, latticini e bere grandi quantità di liquidi.
- Difficoltà di ingestione dei cibi: la piccola comunicazione tra le due tasche gastriche può essere temporaneamente ostruita da bocconi di cibo voluminosi non perfettamente masticati.
- Deiscenza dei punti di sutura: la rottura dei punti di sutura non è frequente, è sempre bene evitare di consumare grande quantità di cibo in un unico pasto, soprattutto nel primo periodo post-operatorio.
- Distensione dello stomaco: come per la deiscenza dei punti di sutura, è meglio evitare di consumare grandi quantità di cibo in un unico pasto al fine di non incorrere nel rischio di una distensione gastrica soprattutto nel primo periodo post-operatorio.
- Aumento di peso o scarso dimagrimento: deve essere raccolta dal personale medico un'attenta anamnesi alimentare controllando le potenziali cause di scarso dimagrimento e le fonti alimentari di eccessi calorici, incluso l'eccessivo consumo di bevande ipercaloriche o di merendine o frullati ipercalorici.






