Il Gastric Pacer o pace maker gastrico (stimolatore gastrico) è una piccola batteria con microchip contenuta in un involucro metallico, ha le dimensioni di una scatola di cerini e pesa 55 grammi. E’ stato ideato dal dott. Valerio Cigaina con la finalità di curare la grande obesità. L’intervento si esegue in laparoscopia, si introduce il Gastric Pacer in una tasca sottocutanea confezionata nella metà sinistra della parete addominale, l’elettrocatetere invece viene introdotto nello spessore della parete dello stomaco. Dopo l’intervento lo stomaco riceve segnali elettrici che provocano contrazioni e pressioni che aumentano la sazietà. Si attendono da 1 a 4 settimane per il completo adattamento dei muscoli gastrici e la completa guarigione del tunnel muscolare gastrico durante i quali il Gastric Pacer rimane spento.
Il Gastric Pacer deve essere tenuto tutta la vita, la durata delle batterie è di circa 5 anni se non viene usato continuamente ma programmato spento e riacceso. Il primo trattamento al mondo con grastric pacer come terapia della grave obesità è stato eseguito a
Venezia-Mestre
presso l’ospedale Umberto I nel 1995 su una paziente di 23 anni con BMI 52.5, (150 kg/1.68 cm).
Oggi la paziente è ancora in terapia con il Gastric Pacer e pesa circa 80 kg non lamentando alcun effetto collaterale ne problemi di salute.
Sono stati trattati una settantina di pazienti a Venezia e circa 700 in tutto il mondo con il Gastric Pacer ai quali viene suggerito di ridurre l’alimentazione, di non mangiare tra un pasto e l’altro, di non bere alcolici e bevande ipercaloriche. Non sono stati riportati effetti collaterali, tutti i pazienti hanno risposto con l’arresto della crescita poderale, la maggior parte di loro hanno ottenuto un ottimo dimagrimento.
Come funziona il Gastric Pacer nella cura dell'obesità?
Per spiegare ciò è necessario fare alcune considerazioni: un soggetto non obeso prova un naturale senso di sazietà che mantiene in "equilibrio" la necessità del corpo di alimentarsi e la giusta quantità del cibo necessario. Il senso di fame ed il senso di sazietà sono meccanismi (involontari) di interazione tra stomaco e sistema nervoso periferico neurovegetativo; in pratica quando il corpo ha bisogno di energia e quindi di nutrimento si ha il senso di fame, la persona assume una data quantità di cibo, ad un certo punto interviene il senso di sazietà e la persona smette di alimentarsi, in media il senso di sazietà dura 4/6 ore.
Questo equilibrio nel paziente obeso è alterato, il senso di sazietà arriva tardivamente rispetto al soggetto sano, inoltre la durata del senso di sazietà nel paziente obeso è molto limitata (1-2 ore).
Il Gastric Pacer porta il soggetto obeso ad avere questo equilibrio, il paziente sottoposto a stimolazione gastrica avverte il senso di sazietà precocemente e più duraturo, questo gli permette di alimentarsi in modo corretto, mangiando le giuste quantità di cibo e gli consente di non provare lo stimolo della fame tra un pasto e l'altro. La diretta conseguenza di questo nuovo equilibrio dato dal Gastric Pacer è il calo ponderale, inoltre la stimolazione gastrica non induce il metabolismo a rallentare e a diminuire nel corso del trattamento come invece accade nella dietoterapia e nella terapia chirurgica gastrorestrittiva, anzi se ne registra un innalzamento.
Per funzionare al meglio il Gastric Pacer deve essere periodicamente " regolato", la procedura è totalmente indolore per il paziente, ma necessaria; con la regolazione il medico programma il Gastric Pacer adattandone i parametri alla situazione clinica del paziente. In media il tempo tra una modulazione e l'altra è di circa un mese.
VANTAGGI:
- eseguibile in laparoscopia
- non modifica la nè la fisiologia nè la funzionalità dell'apparato digerente
- non provoca senso di pesantezza, dolore gastrico o vomito (come per la chirurgia gastrorestrittiva)
- non provoca complicanze da patologia da malassorbimento
- discreto calo ponderale
- buona stabilizzazione del peso e ottimo mantenimento a distanza
SVANTAGGI:
- non è coperto dal servizio sanitario nazionale
- frequenti e periodiche regolazioni dei parametri di stimolazione per ottimizzarne il funzionamento e di conseguenza il dimagrimento
LE COMPLICANZE E I RISCHI OPERATORI / POST OPERATORI:
Ogni intervento chirurgico (non solo gli interventi bariatrici per l'obesità) comporta dei rischi: l'inevitabile rischio anestesiologico, tanto più alto quanto più grave è il grado di obesità, i coaguli di sangue (embolia), la polmonite, aritmia cardiaca ed infarto (a seguito dell'anestesia nel post-operatorio).
Le possibili complicanze: formazione di ematomi (raccolte o versamenti di sangue) in prossimità o in corrispondenza dei tagli (laparoscopici o laparotomici), difficoltà di cicatrizzazione delle ferite, infezioni delle ferite, rotture delle suture della parete addominale.
Le possibili complicanze specifiche del Gastric Pacer
- infezione data dalla presenza dell'IGS o dell'elettocatetere
- erosione della cute da parte dell'IGS
- migrazione dell'elettrocatetere nello stomaco
- guasti ai circuiti elettrici dell'IGS
- guasti o danni all'elettrocatetere
- dolore saltuario o persistente in prossimità della tasca di alloggiamento dell'IGS
Avvertenze particolari:
- in gravidanza necessità di procedere allo spegnimento del Gastric Pacer fino a dopo il parto
- alterazione dei parametri di stimolazione potrebbero derivare dall'esposizione a forti campi elettrromagnetici
- è fatto assoluto divieto di sottoporsi a risonanza magnetica (se indispensabile il pacemaker va rimosso)
- necessità di spegnimento del pacemaker in caso di cure dentarie mediante elettrobisturi per evitare di rovinare la batteria
- incompatibilità tra presenza di pacemaker cardiaco e pacemaker gastrico.
Controindicazioni alla tecnica laparoscopica:
- Pregressi interventi chirurgici nell’addome
- Presenza di un fegato ingrossato a sinistra
- Impossibilità di ottenere un'adeguata visibilità nell'addome per mezzo del pneumoperitoneo (addome molto corto con torace stretto)
- Insufficienza respiratoria
Nel caso in cui sussistano queste controindicazioni l'intervento sarà eseguito in laparotomia (apertura chirurgica dell'addome)
qualora il paziente ne abbia preventivamente rilasciato consenso. Non sempre è possibile determinare queste controindicazioni nella fase pre-operatoria, può quindi accadere che si cominci l'intervento in laparoscopia e che si sia poi costretti ad optare per l'intervento in laparotomia.
Il Gastric Pacer non è coperto dal servizio sanitario nazionale,
in pochi casi, tuttavia, i pazienti hanno ottenuto il rimborso dei costi sostenuti per la procedura effettuata privatamente.
Per sapere come accedere a questo trattamento per l'obesità visita il sito http://www.gastricpacer.com del Dott. Valerio Cigaina

GUARDA IL FILMATO DELL' INSERIMENTO DEL Gastric Pacer IN LAPAROSCOPIA
Essendo il filmato di un intervento chirurgico se ne sconsiglia la visione a persone impressionabili.
TESTIMONIANZA: Con uno speciale pacemaker sono dimagrita senza soffrire
Lettera di Maria Domenghini, 43 anni, residente a Venezia
10 maggio 2002
Essere alte un metro e 68 e pesare 130 chili è un problema difficile da raccontare e soprattutto da risolvere: grazie all’invenzione di uno speciale “pacemaker gastrico”, progettato da gruppo di fantastici medici dell’ospedale Umberto I di Mestre, sono rinata. In otto mesi sono dimagrita oltre 50 chili! Ma questo straordinario obiettivo l’ho raggiunto senza soffrire. Per oltre 20 anni la mia obesità è stata un autentico muro tra me e il mondo che mi circondava: mi sentivo inadeguata, sempre insoddisfatta di quello che facevo, di come ero, ma non riuscivo a trovare una soluzione, un sistema che mi potesse veramente aiutare. Ho provato tremila diete, i digiuni, ma era tutto inutile. Dopo qualche piccolo e breve riscontro positivo, ricadevo nella mia ciccia. Non riuscivo a trovare un equilibrio dentro di me e quindi era impossibile trovarlo all’esterno. Un anno fa sono venuta a sapere che nell’Umberto I di Mestre si stava sperimentando un nuovo apparecchio che non aveva gli sgradevoli effetti negativi, anche di natura psicologica, tipici delle diete e degli interventi chirurgici. Ero disperata, stavo male e quando ho saputo che l’operazione per inserire il pacemaker gastrico era molto costosa (20 mila euro) perché questa prestazione non è pagata dal Servizio sanitario nazionale, non mi sono persa d’animo: ho chiesto aiuto ai miei familiari e sono riuscita, anche chiedendo un prestito in banca, a pagarmi l’intervento che prevede l’innesto sottocutaneo di un congegno elettronico di 55 grammi, grande come una pacchetto di cerini. Questo apparecchio, che una volta sistemato non si toglie più, con sensori e impulsi elettrici agisce sul senso di sazietà controllando lo stomaco della persona che lo utilizza. Quando mi è stato spiegato dai medici dell’ospedale di Mestre il meccanismo di azione del pacemaker gastrico, ho sperato che questo sistema potesse davvero aiutarmi. E così è stato. Mi hanno operato e impiantato il pacemaker sotto la cute della parete addominale: attraverso un filo l’apparecchio invia segnali elettrici allo stomaco modificando l’attività dei neuromediatori che controllano il senso di sazietà. Così l’obeso mangia meno perché recupera il senso di sazietà. Infatti se in un soggetto normale la sensazione di non avere bisogno del cibo dura in genere dalle 4 alle 6 ore, in un obeso dura appena un’ora. Dopo due giorni di ricovero sono stata dimessa perché il mio organismo tollerava al 100 per cento l’apparecchio. E dopo otto mesi dall’operazione adesso peso 80 chili e continuo a dimagrire. Per questo importante risultato devo ringraziare l’Umberto I di Mestre e in particolare il chirurgo Valerio Cigaina, il primario di gastroenterologia, Alfredo Soggioro, il dottor Paolo Pallini nutrizionista e gastroenterologo, l’anestesista Roberto De Stafani, la psicologa Maria Poletto e il bioingegnere Raffaella Bacci: sono stati stupendi e hanno dimostrato grande professionalità e umanità.
TRANSNEURONIX e Gastric Pacer
La Transneuronix attualmente sta conducendo una vasta ricerca di base e clinica sull'uso della stimolazione gastrica per il trattamento dell'obesità morbigena.
Dal 1995 la Transneuronix ha affiancato il dott. Valerio Cigaina ideatore di questa nuova terapia, nella ricerca e la sperimentazione. Con la racolta dei dati clinici sul lavoro del dott. Valerio Cigaina, la Transneuronix ha fatto veloci progressi di ottimizzazione per produrre il TRANSCEND IGS (sistema impiantabile di stimolazione gastrica).
Il primo stimolatore gastrico per il trattamento dell'obesità morbigena è stato impiantato dal dott. Cigaina nel 1995, la paziente ha perso il 90% dell'eccesso dell'indice di massa corporea (BMI) nei primi 21 mesi di trattamento col Gastric Pacer.

Un secondo studio è stato iniziato dal dott. Cigaina nel 1998 facendo partecipare 10 pazienti a cui è stato impiantato l' IGS Transneuronix di prima generazione, il gruppo dei pazienti del 1998 ha perso una media del 28% dell'eccesso dell'indice di massa corporea (BMI) in quasi 3 anni dall'inizio del trattamento.

Nel 2000 il dott. Cigaina ha impiantato il l' IGS Transcend in un nuovo gruppo di 10 pazienti. Contemporaneamente il dott. Jerome Dargent a Lione (Francia) ha iniziato uno studio su 12 pazienti. I risultati di entrambi gli studi sono rappresentati dal grafico (di seguito), non si sono verificati casi di morte ne casi di altre complicazioni importanti. I dislocamenti dell'elettrocatere osservati all'inizio di questi studi sono stati corretti soddisfacentemente col fissaggio, questo non dovrebbe essere un problema in futuro. Nei pazienti si è evidenziata una ridotta ingestione di cibo dovuta ad una sazietà iniziale ed aumentata in seguito, questo ha favorito il calo ponderale. In conclusione gli studi di lunga durata continuano ad indicare che la stimolazione gastrica è una procedura sicura ed efficace per trattare l'obesità morbigena.
